Come ottenere il rimborso del biglietto

Come ottenere il rimborso del biglietto

Quello del rimborso del biglietto è un tema molto caro ai consumatori, che per un motivo o per un altro si trovano costretti a rinunciare a una vacanza o a un viaggio. Che si tratti di una vostra scelta o di un disservizio della compagnia, possiamo fornirvi delle indicazioni utili su come muovervi, dove rivolgervi e quale procedura seguire per chiedere il rimborso del vostro biglietto.

Innanzitutto, è d’obbligo sapere quale politica adotta la compagnia o l’azienda presso cui avete acquistato il vostro biglietto. Oggi tutte le principali aziende di trasporti o compagnie aeree e navali forniscono tali informazioni online, vediamo insieme cosa prevedono le più attive in Italia.

Rimborso biglietto ferroviario

 

Se il vostro è un biglietto Trenitalia, la procedura per chiedere il rimborso è differente a seconda delle modalità di acquisto. Se il biglietto è stato acquistato elettronicamente sul sito, si può chiedere il rimborso direttamente online; se è stato acquistato presso agenzie web, si deve scaricare il modulo di richiesta rimborso apposito e inviarlo all’Ufficio Rimborsi competente nella vostra zona; se infine il titolo di viaggio è stato acquistato su Prontotreno, dovrete inviare una mail con tutti i dettagli e i recapiti che vi vengono richiesti sul sito. Tutte queste informazioni, compresi il modulo da scaricare gli indirizzi a cui inviare mail e domande, sono disponibili sulla pagina rimborso online di Trenitalia.

Rimborso biglietto aereo e navale

 

Passando alle compagnie aeree, partiamo col dirvi che per Alitalia la prassi è analoga a quella di Trenitalia. Anche qui la procedura è differente a seconda delle modalità di acquisto. A seconda che il biglietto sia stato comprato elettronicamente o presso un’agenzia, dovrete contattare il Numero Unico 06 2222 o rivolgervi all’agenzia stessa. Per avere maggiori dettagli consultate la pagina delle domande frequenti sul sito Alitalia.

Per compagnie aeree low cost come Ryanair e Easyjet la situazione è più complicata, perché molto spesso non prevedono la possibilità di rimborsi in caso di annullamento o rinuncia al viaggio. Easyjet però prevede una politica di cancellazione entro le 24 ore successive alla prenotazione originale e sono previsti casi di rimborso eccezionale per decesso di un familiare stretto. Tutte le informazioni in merito, come anche quelle relative allo smarrimento o ritardo dei bagagli, si trovano online, agli articoli 3 e 11 del regolamento di Easyjet.

Anche Ryanair adotta una politica simile, con possibilità di rimborso parziale se l’annullamento del viaggio non è dipeso da cause volontarie e previsione di rimborso totale per decesso di un parente stretto. Anche in questo caso, è opportuno consultare il regolamento di Ryanair disponibile online, con particolare riferimento agli articoli 8 e 10.

Per il rimborso dei biglietti navali la situazione è la stessa. Cercate online il regolamento e le disposizioni in materia stabilite dall’azienda di riferimento, dal momento che ognuna potrebbe seguire una politica diversa.

Tenendo quindi presente che ogni compagnia adotta regole specifiche, sappiate comunque che in quanto viaggiatori siete tutelati in via generale contro comportamenti scorretti da parte delle compagnie. In particolare, dal 2010 è disponibile in rete la Carta dei diritti del passeggero, adottata dall’ENAC: si tratta di un testo unico che raccoglie la normativa vigente, sia nazionale che comunitaria, a favore dei viaggiatori aerei. Qui troverete tutte le informazioni su cosa vi spetta in caso di smarrimento o ritardo bagagli, di negato imbarco, di cancellazione del volo, di overbooking della compagnia e altro ancora.

Sandro Marsili

Sono un viaggiatore curioso, con la valigia sempre pronta e la mente aperta a nuove avventure. Amo perdermi tra mercati colorati, vicoli nascosti e paesaggi che tolgono il fiato, raccogliendo emozioni che trasformo in racconti e fotografie autentiche. Nel mio blog condivido esperienze, consigli pratici e itinerari per ispirare chi, come me, crede che ogni viaggio sia un’occasione di crescita. Cerco di promuovere un turismo consapevole, fatto di incontri e rispetto per le culture locali. Viaggiare, per me, non significa solo vedere luoghi nuovi, ma imparare a guardarli con occhi diversi.

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