Prima di partire per il Sud America — che sia per il Perù di Machu Picchu e Cusco , per il Brasile o per la Colombia — è importante informarsi su documenti e vaccinazioni con un certo anticipo, perché alcuni requisiti richiedono settimane per essere soddisfatti. Ecco una guida pratica, paese per paese, aggiornata al 2026.
Attenzione: le informazioni su visti e vaccinazioni possono cambiare. Verifica sempre le fonti ufficiali (Ministero degli Esteri, Farnesina, ambasciate) prima di partire, questo articolo ha uno scopo puramente orientativo.
Documenti generali per i cittadini italiani
Per la maggior parte dei paesi sudamericani, i cittadini italiani non hanno bisogno di visto per soggiorni turistici brevi (generalmente fino a 90 giorni), ma è sempre richiesto:
- Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese
- In alcuni casi, la prova di un biglietto di ritorno o di prosecuzione del viaggio
- Per alcuni paesi, la prova di disponibilità economica o di una prenotazione alberghiera
Perù
Non è richiesto il visto per soggiorni turistici fino a 183 giorni per i cittadini italiani. È consigliata (non obbligatoria) la vaccinazione contro la febbre gialla se si visitano zone amazzoniche a bassa quota; per Cusco e Machu Picchu, in alta quota, il rischio è pressoché nullo. Si consiglia comunque di consultare un centro di medicina dei viaggi prima della partenza, soprattutto per valutare la profilassi contro il mal di altitudine .
Brasile
Anche qui non è richiesto il visto turistico per soggiorni brevi. La vaccinazione contro la febbre gialla è consigliata per chi visita l’Amazzonia, il Pantanal o altre aree rurali, mentre non è generalmente necessaria per le principali città costiere come Rio de Janeiro o San Paolo. Alcuni paesi terzi richiedono il certificato di vaccinazione se si arriva dal Brasile dopo aver visitato zone a rischio: verificare in base all’itinerario complessivo.
Colombia
Nessun visto richiesto per turismo fino a 90 giorni. La vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata per chi si sposta verso l’Amazzonia colombiana o altre zone rurali di bassa quota; le grandi città come Bogotà (in alta quota) presentano rischio minimo.
Argentina e Cile
Entrambi i paesi non richiedono visto turistico per i cittadini italiani per soggiorni brevi, e non hanno particolari requisiti vaccinali obbligatori per chi arriva dall’Italia. Restano valide le vaccinazioni di routine (tetano, epatite A/B) generalmente consigliate per qualsiasi viaggio extraeuropeo.
Vaccinazioni consigliate in generale per il Sud America
Indipendentemente dal paese specifico, i centri di medicina dei viaggi consigliano solitamente di valutare, con almeno 4-6 settimane di anticipo:
- Epatite A e B
- Tifo
- Tetano-difterite (richiamo se necessario)
- Febbre gialla , obbligatoria o raccomandata a seconda dell’itinerario specifico
- Profilassi antimalarica , solo per alcune zone amazzoniche a bassa quota
Dove informarsi prima di partire
- Il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina per aggiornamenti su sicurezza e requisiti di ingresso
- Un ambulatorio di medicina dei viaggi (presente in molte ASL) per un consulto personalizzato in base a itinerario e stato di salute
- Il sito dell’ambasciata del paese di destinazione per i requisiti più aggiornati su visti e documenti
Per organizzare l’itinerario una volta chiariti documenti e vaccinazioni, trovi altri spunti nella sezione Guide e Consigli del blog.
