5 itinerari on the road in camper in Toscana

5 itinerari on the road in camper in Toscana

La Toscana è una delle regioni italiane più amate da chi viaggia in camper: distanze brevi tra un borgo e l’altro, una rete di aree sosta ben distribuita e paesaggi che cambiano continuamente, dalle colline del Chianti alla costa maremmana. Se hai già letto la nostra guida sui ponti di primavera in camper , qui trovi cinque itinerari pensati apposta per la Toscana, adatti sia a un weekend lungo che a una settimana intera.

1. Il classico Chianti: Firenze, Siena, San Gimignano

Un itinerario ad anello di circa 150 km, perfetto per chi ha 3-4 giorni. Da Firenze si scende verso Greve in Chianti, si prosegue tra vigneti e cantine fino a Siena, per poi risalire verso San Gimignano e le sue torri medievali. Le aree sosta camper nei dintorni di Greve e Radda in Chianti permettono di dormire immersi nel paesaggio, spesso vicino a aziende agricole che vendono vino e olio direttamente.

Periodo consigliato : maggio-giugno o settembre-ottobre, per evitare il caldo estivo e le vendemmie affollate.

2. Maremma: dal mare alle terme

Partendo da Grosseto, questo itinerario unisce costa e entroterra: le spiagge di Castiglione della Pescaia e Punta Ala, il borgo di Capalbio, e le terme libere di Saturnia, dove ci si può fermare con il camper nelle aree attrezzate nei dintorni. È un itinerario che piace molto alle famiglie per la combinazione mare-relax-natura.

Periodo consigliato : da aprile a ottobre, con l’estate ideale per il mare e l’autunno per le terme senza troppa folla.

3. Val d’Orcia: i borghi patrimonio UNESCO

Pienza, Montepulciano, Montalcino e San Quirico d’Orcia: la Val d’Orcia è probabilmente il tratto di Toscana più fotografato al mondo, con le sue colline dolci e i cipressi lungo le strade bianche. Le aree sosta vicino a Pienza e San Quirico sono ben attrezzate e permettono di godersi le albe sulle colline, il momento migliore per le foto e per evitare la folla dei bus turistici.

Periodo consigliato : tutto l’anno, ma la luce di fine primavera e inizio autunno è la più scenografica.

4. Garfagnana e Alpi Apuane: la Toscana meno battuta

Per chi cerca un itinerario più naturalistico, la Garfagnana offre borghi come Castelnuovo di Garfagnana e Barga, gole, cascate (come quella dell’Orrido di Botri) e la possibilità di avvicinarsi alle cave di marmo delle Alpi Apuane. È una zona meno turistica rispetto al Chianti o alla Val d’Orcia, con prezzi più accessibili e meno traffico per i mezzi ingombranti.

Periodo consigliato : giugno-settembre, quando i sentieri di montagna sono più accessibili.

5. Costa degli Etruschi: da Livorno a Populonia

Un itinerario costiero che unisce mare, storia etrusca e buon cibo: da Livorno si scende verso Castiglioncello, Bolgheri (famosa per i vini) e Populonia, con le sue rovine etrusche affacciate sul mare. Diverse aree sosta lungo la costa permettono di alternare giornate di spiaggia a visite culturali.

Periodo consigliato : maggio-settembre.

Consigli pratici per viaggiare in camper in Toscana

  • Centri storici : molti borghi toscani vietano l’accesso ai camper nei centri storici; meglio parcheggiare nelle aree dedicate fuori le mura e proseguire a piedi
  • Prenotazioni : in alta stagione (luglio-agosto) le aree sosta più popolari si riempiono in fretta, meglio prenotare o arrivare in prima mattinata
  • Strade bianche : alcune strade panoramiche della Val d’Orcia sono sterrate: verificare le dimensioni del camper prima di avventurarsi

Per altri itinerari on the road in Italia, dai un’occhiata alla sezione Itinerari Italia del blog.

Sandro Marsili

Sono un viaggiatore curioso, con la valigia sempre pronta e la mente aperta a nuove avventure. Amo perdermi tra mercati colorati, vicoli nascosti e paesaggi che tolgono il fiato, raccogliendo emozioni che trasformo in racconti e fotografie autentiche. Nel mio blog condivido esperienze, consigli pratici e itinerari per ispirare chi, come me, crede che ogni viaggio sia un’occasione di crescita. Cerco di promuovere un turismo consapevole, fatto di incontri e rispetto per le culture locali. Viaggiare, per me, non significa solo vedere luoghi nuovi, ma imparare a guardarli con occhi diversi.